Ciao, sono Stefania, fondatrice di Stefimanidilana. Figlia di genitori sarti e sordi, ho imparato presto che la parola può essere ponte: carica di significato, capace di unire mondi diversi. Cresciuta tra stoffe e aghi, ho fatto della pazienza e della manualità il mio linguaggio, trasformando ogni cucitura in una storia.


Dopo anni di mestiere e una preziosa esperienza con Elio Fiorucci, la vita mi ha regalato una pausa per dedicarmi ai miei due figli. Quando sono tornata al mio lavoro, l’artigianalità è diventata scelta consapevole: dare valore al fatto a mano, recuperare materiali e restituirgli dignità.


Ricamo parole perché so quanto possano durare: una frase sul tessuto è un messaggio che si conserva, un ricordo che si tocca. Creo tovaglioli e platter unici per coltivare la convivialità che nasce a tavola — quei gesti semplici che creano connessioni, racconti e memorie.


Stefimanidilana è il mio invito a rallentare, ad abbracciare l’imperfetto e a trasformare scarti in pezzi con anima. Ogni filo intrecciato è un legame: custodito, trasmesso, condiviso.